Controllo della temperatura industriale SMC
Efficienza del processo, precisione termica e scelta del refrigerante sono sempre più strettamente collegate nella progettazione dei sistemi di raffreddamento industriale. Con le serie HRSC, HRZC e HRSF150/200, SMC propone soluzioni pensate per affrontare esigenze applicative differenti e l’evoluzione della normativa sui gas fluorurati.
La temperatura può incidere direttamente sulla qualità e sulla continuità di numerosi processi produttivi. Per questo il chiller non è semplicemente un componente ausiliario, ma parte integrante dell’affidabilità complessiva di macchine e impianti.
Parallelamente, il progressivo phase-down dei refrigeranti ad elevato GWP sta rendendo sempre più importante valutare già in fase di progettazione quale tecnologia di raffreddamento adottare. SMC risponde a questa evoluzione con chiller industriali che utilizzano CO₂ come refrigerante naturale oppure refrigeranti fluorurati a basso Global Warming Potential (GWP).
Regolamento F-Gas e chiller industriali: cosa sta cambiando
Il nuovo quadro normativo europeo sui gas fluorurati accelera la riduzione degli HFC e introduce soglie progressivamente più restrittive per le apparecchiature di refrigerazione.
Il Regolamento UE 2024/573 prevede, tra le diverse misure, nuove limitazioni che interesseranno anche i refrigeratori fissi. Dal 2027 sono previste restrizioni per apparecchiature oltre 12 kW che utilizzano gas fluorurati con GWP pari o superiore a 750 e per apparecchiature fino a 12 kW con GWP pari o superiore a 150, salvo specifiche eccezioni previste dalla normativa.
Per OEM, costruttori di macchine e utilizzatori industriali questo significa che la scelta del refrigerante deve essere inserita in una valutazione più ampia, che comprenda non soltanto le prestazioni attuali ma anche la vita operativa prevista della macchina, la manutenzione e la futura disponibilità delle tecnologie utilizzate.
In questo scenario, soluzioni basate sulla CO₂ R744, con GWP pari a 1, e refrigeranti a basso GWP come R454C consentono di affrontare con maggiore consapevolezza l’evoluzione del controllo della temperatura industriale.
Chiller a CO₂ SMC: una soluzione per ridurre il GWP del sistema
La CO₂ utilizzata come refrigerante, identificata dalla sigla R744, presenta un GWP pari a 1 ed è classificata A1. È inoltre un refrigerante non infiammabile.
SMC ha introdotto la CO₂ in diverse soluzioni dedicate al controllo della temperatura, tra cui le serie HRSC e HRZC, progettate per esigenze industriali differenti.
Serie SMC HRSC: raffreddamento industriale con refrigerante CO₂
La serie SMC HRSC comprende chiller per fluidi di ricircolo progettati per applicazioni industriali che richiedono un controllo stabile della temperatura e l’utilizzo di un refrigerante naturale.
La gamma raggiunge capacità di raffreddamento da 1,3 a 11,5 kW, mentre il sistema inverter modula il consumo energetico in funzione del carico effettivamente richiesto dal processo.
Perché scegliere la serie HRSC
- Refrigerante CO₂ R744 con GWP pari a 1
- Capacità di raffreddamento da 1,3 a 11,5 kW
- Stabilità della temperatura fino a ±0,1 °C
- Regolazione tramite inverter in funzione del carico
- Refrigerante non infiammabile
- Possibilità di trasporto aereo
Le caratteristiche della serie HRSC ne consentono l’impiego in differenti contesti produttivi:
- macchine per taglio e saldatura laser;
- linee di confezionamento e imballaggio;
- applicazioni di saldatura ad arco;
- impianti per stampaggio a iniezione.
La combinazione tra controllo termico, modulazione dei consumi e refrigerante CO₂ rende HRSC una soluzione da considerare sia nello sviluppo di nuove macchine sia nell’aggiornamento delle architetture di raffreddamento esistenti.

Serie SMC HRZC: precisione termica per semiconduttori ed elettronica
Quando il processo richiede un controllo della temperatura particolarmente accurato, SMC propone la serie HRZC, un thermo-chiller a CO₂ sviluppato anche per rispondere alle esigenze dell’industria dei semiconduttori.
La configurazione integra pompa e scambiatore di calore all’interno del corpo macchina e utilizza CO₂ con GWP pari a 1.
Dati principali della serie HRZC
- Capacità di raffreddamento: 10 kW
- Capacità di riscaldamento: 6,5 kW
- Stabilità della temperatura: ±0,1 °C
- CO₂ come refrigerante non infiammabile
- Pompa e scambiatore di calore integrati
- Conformità agli standard SEMI S2, S8 e F47
Nel settore elettronico e semiconductor la serie HRZC può essere impiegata in processi di etching, CMP, deposizione e sviluppo, tester, sistemi di pulizia e controllo della temperatura degli elettrodi delle camere di processo.
Le possibilità applicative si estendono anche alla produzione industriale generale, con utilizzi su macchine laser, centri di lavoro e sistemi di stampaggio a iniezione.
Per chi progetta macchine caratterizzate da requisiti termici stringenti, HRZC consente quindi di abbinare precisione del processo, integrazione e utilizzo di un refrigerante naturale.

Serie SMC HRSF150/200: elevata capacità con refrigerante R454C
La transizione verso refrigeranti a minore GWP non significa necessariamente adottare la stessa tecnologia per ogni applicazione. Quando sono richieste potenze frigorifere superiori, la serie HRSF150/200 rappresenta una soluzione basata sul refrigerante R454C a basso GWP.
Disponibile nelle configurazioni con raffreddamento ad aria o ad acqua, la gamma raggiunge capacità frigorifere fino a 20,5 kW.
Caratteristiche della serie HRSF150/200
- Capacità di raffreddamento: 15,7 o 20,5 kW
- Capacità di riscaldamento: 3 o 5,5 kW
- Temperatura del fluido di esercizio: da 5 a 35 °C
- Utilizzo con temperatura ambiente da -20 a +45 °C
- Stabilità della temperatura fino a ±0,1 °C
- Versioni con raffreddamento ad aria o ad acqua
Il pannello touch mette a disposizione funzioni di autodiagnosi, visualizzazione e comunicazione, agevolando il monitoraggio del chiller e la gestione delle condizioni operative.
Anche l’accessibilità è stata sviluppata con attenzione alla manutenzione: i componenti elettrici sono raggiungibili frontalmente ed è disponibile un attacco dedicato per il rabbocco del fluido di ricircolo.

Come scegliere il chiller SMC più adatto all’applicazione?
Potenza frigorifera e temperatura di esercizio sono soltanto due dei parametri da valutare.
La selezione di un chiller industriale deve partire dalle condizioni reali del processo: carico termico, precisione richiesta, fluido da controllare, condizioni ambientali, spazi disponibili, manutenzione prevista e caratteristiche della macchina sulla quale il sistema dovrà essere integrato.
HRSC
Gamma di chiller a CO₂ da 1,3 a 11,5 kW per applicazioni industriali e automazione.
HRZC
Thermo-chiller a CO₂ per processi ad elevata precisione, con particolare attenzione alle applicazioni elettroniche e semiconductor.
HRSF150/200
Chiller con refrigerante R454C a basso GWP per applicazioni che richiedono capacità di raffreddamento fino a 20,5 kW.
La disponibilità di tecnologie differenti permette di configurare il sistema di controllo della temperatura partendo dalle effettive esigenze dell’applicazione, evitando un approccio unico per processi con caratteristiche molto diverse.
Integrare il controllo della temperatura nella progettazione della macchina
L’evoluzione dei refrigeranti rende opportuno affrontare il controllo della temperatura come parte della progettazione complessiva della macchina e non come una scelta da effettuare soltanto a valle del progetto.
Valutare in anticipo prestazioni termiche, consumi, requisiti normativi, manutenzione e disponibilità futura del refrigerante permette agli OEM e agli utilizzatori industriali di sviluppare soluzioni più coerenti con il ciclo di vita previsto dell’impianto.
Technology BSA supporta le aziende nella selezione delle soluzioni SMC per il controllo della temperatura, mettendo a disposizione competenze tecniche per individuare il chiller più adatto alle condizioni operative e alle caratteristiche dell’applicazione.
Quale soluzione SMC è adatta al vostro processo?
Contattate Technology BSA per analizzare le esigenze di raffreddamento della vostra applicazione e valutare la configurazione più adatta tra chiller a CO₂ e soluzioni con refrigerante a basso GWP.


